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Roma: morta volpe azzannata da un cane

La volpe è morta a Villa Pamphilj, lasciata agonizzante senza soccorsi: i vigili, intervenuti rapidamente, non hanno potuto spostare l’animale per problemi burocratici.

Sul Corriere della Sera on-line di domenica 10 gennaio è uscita una notizia che fa riflettere. Nel parco di Villa Pamphilj a Roma è stata rinvenuta una volpe con gravi ferite da aggressione di un cane. Il caso raccapricciante è che l’animale ha sofferto per ben 2 ore prima di morire di morte naturale perché le forze dell’ordine, chiamate dai passanti in aiuto dell’animale, non potevano intervenire poiché, secondo quanto da loro asserito, avrebbero trasgredito le disposizioni di protocollo.
Fatto parimenti inquietante è che la volpe ha agonizzato lì nel parco in presenza dei passanti e quindi di bambini a cui è stato trasmesso inconsciamente il messaggio: “Non immischiarti, lascia pur soffrire gli esseri viventi moribondi”. Ma è senso civico questo? Come può una società civile che vuole migliorarsi e creare generazioni future rispettose dell’ambiente e dell’ecosistema comportarsi in questo modo? Il comportamento dei vigili urbani intervenuti è stato molto deludente perché si sono dimostrati dei burocrati insensibili e del tutto sprovvisti di senso pratico.

art10_volpe uccisa da cane Roma

L’uomo sta deforestando e quindi sottrae spazi vitali e nascondigli alla fauna locale, quella poca che rimane non sa dove andare e questa volpe in un parco cittadino ne è un esempio. E’ ora che ci sia un po’ più di rispetto per gli animali e non solo preoccuparsi per l’inquinamento dell’aria o quant’altro di simile che adesso va di moda. Vorremmo sapere da uno specialista legale se lasciar soffrire un animale fino alla morte senza adoperarsi per la sua salvezza può essere associato al reato di maltrattamento.

A conclusione riportiamo un estratto dell’articolo citato che è molto significativo:
“Si è trattato di un fatto gravissimo che colpisce ancora una volta una specie selvatica, da sempre presente a Villa Pamphilj – afferma Paolo Arca, presidente dell’Associazione del parco – Già in passato numerose volpi ed anche tre cigni sono rimasti uccisi per le ferite inflitte loro da cani lasciati liberi e dai vandali, sempre attivi contro animali (e luoghi) indifesi. Episodi come questi sono l’ennesima conseguenza di un’assoluta mancanza di controlli e di tutela per il nostro patrimonio ambientale, animale, storico, lasciato andare al proprio destino, proprio come questa piccola volpe, vittima anche di regolamenti e protocolli talmente vaghi, da ostacolare anche la più piccola possibilità di un soccorso. Un’amministrazione già doppiamente colpevole e non solo: negli ultimi mesi, invece di individuare risorse da destinare al recupero ambientale e storico della villa, un’amministrazione che ne affida sottocosto o gratuitamente aree e casali di pregio ai privati, favorendone lo sfruttamento per meri interessi commerciali”.

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