• Spazio sponsor 3 - La tua pubblicità qui!

Io non posso entrare: il rapporto cani-umani all’estero

Pet-therapy, agility, clicker sono tutti termini anglosassoni. La classica scritta “Io non posso entrare” non lo è di sicuro.

Esiste un luogo comune che definisce l’Inghilterra la patria dell’educazione cinofila e la nazione con il più equilibrato senso della convivenza “cane-uomo”. Ma come si traduce tutto questo all’atto pratico?
Ho vissuto a Londra per qualche mese e ho notato certi particolari interessanti.
Tutto è nato un giorno in cui, entrando in uno dei numerosi parchi della città, mi sono chiesto se il mio cane potesse venire con me e correre libero senza guinzaglio.
Non ho notato alcun cartello con la classica scritta Io non posso entrare, così l’ho portato con me.
Era un piccolo parco, non recintato, circondato da strade trafficate e con la zona gioco per bambini.

Mi sono imbattuto in un bobby londinese, al quale ho chiesto se potessi lasciare il mio cane libero di scorrazzare in giro.
“Se lo controlla Lei, sì, ma sappia che se danneggia qualcosa oppure ferisce persone o altri animali ne sarà responsabile”.
“Caspita”, ho pensato, “se questa è la considerazione di cui gode, il cosiddetto cane urbano può vivere felice e senza costrizioni”.io non posso entrare cani ed umani uk

 

Con l’andare del tempo, frequentando la città col mio cane (disciplinato ma fino ad un certo punto), mi sono reso conto sempre più che quanto detto dal bobby era reale: lì i padroni dei cani conoscono il proprio animale e sanno come comportarsi nel rispetto del prossimo.
Se considero che il mio cane sia irruento si va al parco con il guinzaglio e, se necessario, si fa la passeggiata con la museruola. Guinzaglio o museruola gli permettono di uscire, vedere, annusare, di svagarsi e non rimanere in casa.
Responsabilità, conoscenza del proprio animale e rispetto per il prossimo, sono le parole chiave per una buona convivenza con gli altri.
Da questi concetti si apre un mondo.
I cani possono entrare nei ristoranti o nei pub?
Se ci si trova in Inghilterra è impossibile non andare al Pub.
Ovunque andassi, chiedevo: “Posso entrare con il cane?” e spesso mi rispondevano: “Sì, se si ferma qui nella zona ‘solo drink’, in quella ristorante non è permesso”.
Per motivi igienici, dove vengono somministrati cibi, i cani non possono entrare, così come in posti quali farmacie o alimentari, mentre non esiste alcuna limitazione sui mezzi di trasporto pubblico e negli uffici.
In Inghilterra c’è sempre uno spazio fuori dove lasciare il tuo cane, con la sicurezza che i passanti lo rispettino.
È molto facile vedere cani seduti all’ingresso di negozi e supermercati che aspettano tranquillamente i loro padroni, talvolta anche senza guinzaglio.

Un altro particolare interessante è rappresentato dalla segnaletica.
I locali pubblici non hanno né il cartello Io non posso entrare, né quello di Esercizio pet, messo solitamente per fare pubblicità al locale: è sufficiente chiedere al negoziante per sapere se il cane può entrare oppure debba restare fuori.

La consapevolezza inglese di che cosa sia un animale è tale che risulta difficile incontrare qualcuno che porti il cane in braccio o in borsa a mo’ di accessorio.
Certo, può capitare di incrociare un passante con un enorme pappagallo multicolore sulla spalla in centro città, ma questo è un altro discorso…
In conclusione, si ha l’impressione che in Inghilterra ogni essere viva nella sua dimensione: il cane con le esigenze determinate dalla sua natura, godendo appieno degli spazi che gli spettano e facendo attenzione ai limiti.
Mi piacerebbe condividere o discutere la mia esperienza con altri, c’è sempre qualcosa da imparare.

Paride

TOUCH HERE FOR MENU
aap_logo_centrale