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Il linguaggio del cane, parte 4: I SEGNALI CALMANTI

L’ultimo tipo di segnali che riguardano la comunicazione canina sono i segnali calmanti, che affrontiamo in questo articolo.

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I cani sono animali sociali, come i lupi che vivono a stretto contatto con altri individui. La vita in un gruppo sociale impone la necessità di avere un sistema di comunicazione efficace onde evitare scontri non necessari.

Nel caso dei lupi gli etologi hanno osservato dei segnali di comunicazione molto evidenti che puntano all’interruzione di un’aggressione in caso di minaccia e che non si osservano nei cani (uno dei primi scienziati a studiarli fu Michael Fox e chiamò questi segnali di cut-off). Nei cani, invece, si possono osservare un numero superiore e più ampio di segnali che cercano di evitare i conflitti piuttosto che interromperli. I cani utilizzano segnali e posture per prevenire un atteggiamento individuato come aggressivo da parte di un altro soggetto e comunicargli la propria volontà di non entrare in conflitto, così come per rassicurare se stessi in una situazione stressante. Questi segnali sono i segnali calmanti.

Fu una studiosa norvegese, Turid Rugaas, a studiare e classificare tutti questi segnali, battezzandoli come calming signals (per l’appunto, segnali calmanti). Sono stati identificati almeno trenta segnali diversi che però vano interpretati a seconda del contesto in cui il cane li adopera.

I più frequenti a cui noi dobbiamo fare attenzione sono:

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  • Leccarsi il naso. È uno dei segnali calmanti più utilizzati dal cane. Quando un cane si sente minacciato o insicuro di fronte ad un suo simile si lecca rapidamente il naso. L’altro cane riceve il messaggio di non voler entrare in conflitto. Questo segnale è anche spesso utilizzato dai cani nella comunicazione con gli umani, per esprimere il loro disaggio in certe situazioni, come essere abbracciati, accarezzati in modo esagerato, invasi nel loro spazio, ecc.
  • Girare la testa. Incontrando un altro cane in passeggiata possiamo osservare che talvolta il nostro giri la testa di lato per un momento. Con questo segnale il nostro cane tenta di calmare quello che si avvicina perché magari lo fa troppo velocemente e lui si sente minacciato. Nel girare la testa, il cane distoglie anche lo sguardo, sottraendosi allo sguardo fisso di chi gli sta di fronte. Se osserviamo il nostro cane possiamo facilmente identificare questo segnale giacché è uno dei più utilizzati con noi umani, che non abbiamo imparato a rispettare le distanze e mettiamo spesso i cani in situazioni di disagio.
  • Voltarsi di lato. È la continuazione del precedente in quanto il cane gira non solo la testa bensì tutto il corpo sottolineando che non vuole entrare in conflitto. Questo è un segnale che possiamo utilizzare anche noi per fare sentire un cane a suo agio, mostrarci di lato evitando una postura frontale.
  • Immobilizzarsi, sedersi, sdraiarsi: restare immobili ha un forte effetto calmante poiché indica la volontà di non prendere l’iniziativa. É utilizzato anche durante il gioco per calmare gli animi prima di ricominciare o quando si avvicina un nuovo amico.
  • art-33_segnali-calmanti_movimenti-lentiMovimenti lenti. Rallentare i movimenti ha un forte effetto calmante sugli altri cani in una situazione di troppa agitazione.
  • Socchiudere gli occhi o battere le palpebre. Abbassare parzialmente le palpebre superiori rende lo sguardo non minaccioso in modo che è impossibile che un altro cane percepisca uno sguardo fisso minaccioso. Di fronte ad un cane timoroso possiamo utilizzare noi questo segnale per evitare di guardarlo fisso negli occhi e metterlo così a disagio.
  • art-33_segnali-calmanti_annusare-per-terraAnnusare per terra. Una strategia per non entrare in conflitto è far finta di niente fingendo di essere occupati a fare dell’altro. I cani annusano per terra e guardano con la coda dell’occhio cosa accade. Questo è un modo anche per spostare l’attenzione su qualcosa di meno pericoloso, un odore può far dirottare la tensione.
  • Avvicinamento con traiettoria curva. I cani che s’incontrano in passeggiata non si avvicinano mai frontalmente, bensì descrivono una traiettoria curva di modo che, quando s’incrociano, ognuno mostri il proprio fianco all’altro evitando la sfida frontale.
  • art-33_segnali-calmanti_sbadiglioSbadigliare. Nell’interazione sia con altri cani che con l’uomo, lo sbadiglio è un chiaro segnale calmante che spesso il cane mostra quando si trova in una situazione di disagio in un tentativo di liberare così lo stress accumulato.
  • Scrollarsi. Generalmente avviene dopo un gioco troppo vivace tra due cani: i due cani si fermano, rimangono immobili uno accanto all’altro, si scrollano e ricominciano a giocare.
  • Mettersi in mezzo. Quando tra due individui si crea un clima di troppa tensione, ad esempio due persone che litigano o due cani che esagerano nel gioco, può succedere che un cane s’inserisca in mezzo. Si può osservare al parco quando un terzo cane si inserisce tra altri due che sono in conflitto e poi tutti e tre si fermano. Purtroppo quando succede che il cane si mette in mezzo a due persone che litigano o giocano viene erroneamente spesso interpretato come gelosia.
  • Urinare. L’odore della propria urina ha effetto calmante soprattutto per i cani maschi che in situazione di stress marcano con maggior frequenza.

Nel nostro piccolo, imparare a riconoscere questi segnali osservando il nostro cane ci aiuta a conoscerlo e poter così comunicare meglio con lui.

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