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La sindrome dei cani brachicefali

La sindrome dei cani brachicefali

Il morfotipo del cane indica la distinzione dei cani in base alle loro caratteristiche fisiche, quindi alla struttura anatomica e alle proporzioni del corpo. Tra le oltre 400 razze di cani esistenti, si distinguono 4 morfotipi fondamentali: Mesomorfo, Dolicomorfo, Brachimorfo e Analicomorfo.

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Spaniel Breton

Le razze mesomorfiche presentano un corpo di struttura regolare, né tozza né slanciata. Appartiene a questo gruppo ad esempio lo Spaniel Breton.

Il dolicomorfo, invece, presenta un corpo allungato, di forma slanciata. È il contrario del brachimorfo. Il classico esempio di cane dolicomorfo è rappresentato dal Levriero.

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Levriero

Il brachimorfo al contrario del tipo precedente, presenta un corpo piuttosto accorciato e tozzo. I diametri trasversali sono più sviluppati rispetto ai longitudinali. Tipico esemplare è il Bulldog Inglese.

Infine, l’analicomorfo si caratterizza per le sue “sproporzioni”. Ad esempio gli arti molto corti rispetto al tronco, come nel caso del Bassotto.

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Bassotto

Se consideriamo invece la forma della testa parliamo di: mesocefalo, dolicocefalo e brachicefalo.

Il mesocefalo presenta una testa caratterizzata da proporzioni medie: larghezza uguale o quasi alla metà della sua lunghezza.

Il dolicocefalo, invece, si caratterizza per una testa molto più lunga che larga, come nel Levriero.

E infine, nel brachicefalo la larghezza della testa è superiore alla sua lunghezza.

Tutti conosciamo la peculiare forma della testa in certe razze di cani come i boxer, carlini o bulldog.

I cani brachicefali hanno, infatti, una conformazione compatta del cranio, e una conformazione della mascella anomala (la mascella superiore è più corta).

 

Forse quello che in tanti non sanno è che questa particolare conformazione craniale è la causa di tanti problemi di salute in queste razze. Le cavità oculari poco profonde espongono facilmente i cani a traumi, oltre che a una lacrimazione eccessiva.  Le narici strette ostacolano il passaggio dell’aria, il palato troppo lungo rispetto alla dimensione della cavità orale crea rumori respiratori anomali, mentre la trachea ha un particolare restringimento che ostacola la regolare respirazione.

Tutte queste malformazioni contribuiscono a causare diversi problemi nella respirazione: tosse, asma, conati di vomito e svenimento. È stata proprio questa particolare conformazione craniale a creare una spiccata popolarità delle razze brachicefali di piccola taglia, il cui muso schiacciato fa del cane un eterno cucciolo.

 

In che modo è aumentata la popolarità di queste razze piccole…

Uno studio condotto dall’Università di Sydney in Australia indica che in trent’anni le razze piccole e medie con il muso schiacciato sono aumentate, rispettivamente, del 4,2 e del 5,3%.

Nel Regno Unito, il Kennel Club ha evidenziato che tra il 2004 e il 2013 i carlini sono passati da 1.675 a 8.071, mentre i bouledogue francesi da 350 a 6.990.

Negli Stati Uniti, questa tendenza è esplosa con un aumento del 476% nel caso del bouledogue.

Parallelamente a questa tendenza, anche gli incroci per selezionare la razza hanno comportato delle modifiche genetiche e fisiologiche con crani rotondi e musi sempre più piatti.

Si tratta per gli esperti di una tendenza pericolosa che rende fragile la razza, provocando patologie respiratorie gravi. La ricerca di cani che si adattino a vivere in città e in piccoli appartamenti, ha provocato una modifica importante nella vita del cane in detrimento della sua salute: dal suo utilizzo per la caccia, passando al cane da guardia o per il gregge si è arrivati al ruolo del cane non solo come compagno domestico ma purtroppo al “cane soprammobile” o “cane borsetta”.

Questa tendenza ha fatto sì che tanti allevatori potenzino in modo artificiale queste peculiari caratteristiche senza badare alla salute degli animali. Questi incroci, sottolineano gli esperti, hanno portato a degli effetti negativi sulla salute dell’animale.

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