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Alimentazione cane e gatto: difficoltà di una dieta a crudo anche in estate

dott.ssa Pizzutti Nicoletta, tecnico nutrizionista

Art 60_Alimentazione cane e gatto_difficoltà dieta a crudo_ (1)Alimentazione cane e gatto: Difficoltà e possibilità del raw in estate

Abbiamo già parlato di come sia possibile alimentare i nostri animali con una dieta fresca e naturale. Sottolineando anche come sia possibile somministrare la carne e il pesce crudi, poichè i cani e i gatti sono carnivori e possiedono tutte le caratteristiche fisiologiche per poter utilizzare tali alimenti. Il dubbio più grande che sorge sempre, quando si parla di utilizzare alimenti crudi, riguarda la carica batterica del prodotto stesso e le possibili conseguenze che ne derivano.

Utilizzare carne, pesce e uova crudi, significa dover avere delle accortezze di gestione della materia prima particolari, ma non esagerate. I cani, fortunatamente, sono caratterizzati dall’avere un sistema immunitario molto più forte del nostro, questo è indispensabile non solo per il tipo di alimentazione, ma sopratutto per il tipo di vita che fanno. Pensiamo alle passeggiate nei campi e alle appaganti bevute nelle pozzanghere, se il sistema immunitario non fosse sufficientemente sviluppato avremmo sempre dei grossi problemi.

Alimentazione cane e gatto a crudo_carneOvviamente questo non significa che possiamo introdurre tramite l’alimentazione un numero elevatissimo di batteri, ma che possiamo permetterci di utilizzare materie prime crude. Queste devono però essere necessariamente controllate all’origine, quindi meglio sempre scegliere prodotti ad uso umano, che potenzialmente potremmo mangiare crudi anche noi, pensiamo alla tartare di manzo. Dobbiamo poi avere l’accortezza di non modificare la carica batterica presente. Dal momento dell’acquisto in poi assicuriamoci sempre di mantenere la catena del freddo.

L’espressione catena del freddo indica il mantenimento dei prodotti surgelati  e refrigerati ad una temperatura costante (-18 °C per i surgelati e 2/8 °C per i refrigerati) lungo tutto il percorso dall’acquisto allo stoccaggio casalingo. Le materie prime che acquistiamo già congelate non devono quindi mai essere scongelate, nemmeno per rendere possibile il porzionamento, e poi ricongelate.

Il successivo ricongelamento, infatti, avvenendo con modalità molto diverse dalla surgelazione iniziale, provocherebbe in primo luogo un deterioramento delle proprietà nutrizionali ed organolettiche dell’alimento, e favorirebbe anche lo sviluppo di microrganismi, in modo più o meno grave a seconda della temperatura e della durata.Alimentazione cane e gatto a crudo_pesce

Queste normali pratiche di gestione dei prodotti sono facilmente applicabili quando le temperature esterne sono basse, ma nelle stagioni calde bisogna fare molta attenzione, sopratutto se si fanno acquisti importanti sia di carne fresca che di carne congelata. Attenzione quindi al trasporto, ma anche al tempo di porzionamento, cerchiamo di metterci meno tempo possibile, di modo che la carne fresca non resti fuori dal frigo per troppo tempo.

Fondamentale però, ancora più del mantenimento della catena del freddo, è il metodo di gestione post approvvigionamento. Parliamo dello scongelamento e del mantenimento ideale della razione giornaliera.

Per mantenere le proprietà organolettiche del prodotto e per non rischiare di fornire ai batteri terreno fertile per crescere di numero, è importantissimo che lo scolgelamento sia lento e a temperature basse. Scongelare le porzioni in frigo, tenendo conto quindi del tempo di scongelamento in base alla pezzatura della razione, è il metodo ideale per non incorrere in proliferazioni batteriche esagerate. La razione che non viene immediatamente consumata deve essere mantenuta in frigo fino al pasto successivo.

Se il cane o il gatto non gradiscono i cibi troppo freddi, anche se volendo non darebbero problematiche gastroenteriche, si può usare il microonde per alzare la temperatura del pasto subito prima del consumo. Oppure si può aggiungere dell’acqua tiepida direttamente in ciotola.

Se seguiamo queste semplici regole di gestione, sia che le temperature esterne lo permettano o meno, possiamo tranquillamente somministrare pasti crudi ed estremamente nutrienti ai nostri amici a quattro zampe.

 

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