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Addestramento gatti…Perché educare o addestrare il nostro gatto?


addestramento gatti_foto 1Addestramento gatti…Perché educare o addestrare il nostro gatto?  
L’obiettivo è stabilire un rapporto sereno con il nostro gatto in modo che quando gli chiederemo di comportarsi in un certo modo sarà più incline a farlo. È vero che il gatto è un animale indipendente al quale non piace “obbedire”, ma è anche vero che il gatto è molto curioso e questa caratteristica lo predispone all’apprendimento. Inoltre, addestrare il nostro gatto all’uso della lettiera o del tiragraffi, ad esempio, può rivelarsi di vitale importanza.

Il metodo: Il cibo come premio o rinforzo positivo

L’addestramento del gatto si basa sulla ricompensa o premi sotto forma di cibo. Sicuramente il nostro micio ha già certi comportamenti appresi come, ad esempio, in risposta al rumore della scatola di cibo quando si apre. Dovunque si trovi, appena sente quel suono, il gatto si fionda verso di noi e mette in atto una serie di manifestazioni ben precise di fronte all’aspettativa di mangiare.

Inconsapevolmente il gatto ha imparato ad associare quel tipo di suono con il cibo. Su questo stesso principio si basa l’addestramento.

Alcune regole fondamentali che saranno di aiuto per affrontare l’addestramento del gatto:

  • Prima s’inizia meglio è. Potete già iniziare ad addestrare il vostro gatto dai quattro mesi in poi.
  • Per premiarlo scegliete dei bocconcini che il gatto apprezza particolarmente, dagli odori forti, tipo gamberi disidratati o pezzetti di pollo. (Vedi il nostro articolo cibo per gatti)
  • Non tormentate il gatto insistendo troppo a lungo. Bastano 4 o 5 minuti, non di più, ma ogni giorno. Ricordate che se perde l’interesse il gatto vi pianterà in asso.
  • Stabilite delle aspettative raggiungibili e siate abitudinari. Proponete l’addestramento sempre allo stesso modo, con lo stesso tono di voce ed allo stesso orario. Si può iniziare con semplici richieste quando arriva per mangiare.
  • L’allenamento va fatto quando il gatto ha fame, altrimenti il cibo non sarà uno stimolo utile.
  • A comportamento ottenuto lodate sempre il gatto con un “Bravo!” e ricompensatelo con il cibo.

Alcuni esercizi utili da insegnare:

Come insegnare al gatto a rispondere al suo nome

Come consigliato prima approfittiamo del momento in cui diamo da mangiare al nostro gatto.

Prepariamo il suo cibo come al solito e, anticipando le sue mosse, lo chiamiamo per nome. Quando si avvicina, facciamo un passo indietro, diciamo “Vieni!” e porgiamo la sua ciottola.  Il gatto avrà semplicemente fatto quanto fa di solito ma in contemporanea e senza rendersi conto sta associando un comportamento al nostro richiamo. Naturalmente daremo da mangiare al gatto sempre in questo modo.

Il passo successivo sarà ripetere la stessa mossa in altri momenti della giornata ma premiando il gatto con un bocconcino. L’esercizio va ripetuto aumentando la distanza finché il gatto viene da noi da una stanza all’altra.

Insegnare al gatto a rispondere al suo nome è molto importante, soprattutto se il nostro gatto vive in semilibertà. Se ogni volta che viene da noi al richiamo gli aspetta qualcosa di positivo (che può essere un bocconcino ma anche il momento di mangiare) risponderà sempre al richiamo.

Come insegnare al gatto a sedersiaddestramento gatti_foto2

Insegnare al gatto a sedersi dopo che è venuto da noi in risposta al suo nome è il secondo passo del nostro addestramento.

Una volta che il gatto ha risposto al richiamo ed è venuto da noi, aspettiamo un po’ prima di dargli il bocconcino tenendolo a 3 cm dal suo naso e muovendolo un po’ all’indietro. Il gatto dovrà alzare la testa per prenderlo e sicuramente si siederà: in quel momento deve ottenere il suo premio. È bene assicurarsi che il cibo non sia mai troppo lontano dalla testa del gatto, altrimenti si alzerà sulle gambe posteriori per cercare di afferrarlo.

Ripetuto tre volte l’esercizio, nelle sessioni seguenti introdurremo il comando “Seduto!” un attimo prima che il gatto si sieda da solo alla vista del boccone. Nelle sessioni successive mostreremo il bocconcino solo a “seduto” compiuto.

 

In altri articoli successivi affronteremo come abituare il nostro gatto all’uso del tiragraffi e della lettiera…Buon lavoro!

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